LA PARTECIPAZIONE


Mercoledì 15 gennaio abbiamo parlato della Partecipazione, definita dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica come “una serie di attività mediante le quali il cittadino, come singolo o in associazione con altri, direttamente o a mezzo di propri rappresentanti, contribuisce alla vita culturale, economica, sociale e politica della comunità civile cui appartiene” (DSCC – 189).
Per partecipare è necessario uscire dalla comodità delle nostre case e dei nostri “affari”, andare per la strada, nelle piazze, guardare OL3 i nostri interessi personali, per contribuire a realizzare il Bene Comune.
Questa dinamica inoltre ”realizza una delle maggiori aspirazioni del cittadino” (DSCC – 190), ovvero risponde ad un bisogno, a volte patente, altre volte inespresso, che tutti abbiamo dentro, un bisogno di concretezza, un bisogno di condivisione, un bisogno solidale di partecipazione.
Attorno a noi sentiamo dire da tutte le parti che non conviene partecipare, che tanto “è tutto un magna magna,…che non cambierà mai niente…”. Noi invece siamo convinti che rinunciare a partecipare sarebbe come rinunciare a sposarsi, perché è difficile e rischioso, oppure rinunciare ad un’amicizia, perché è faticoso; rinunciare a partecipare, ognuno secondo il proprio carisma umano e sociale, significa rinunciare a sviluppare a pieno la propria umanità.
Il discorso di Papa Francesco, pronunciato in occasione del Te deum di fine anno conferma quanto sopra: parlando ai cittadini romani, ma rivolgendosi in realtà a tutti i cittadini del mondo, ricorda che la qualità della vita nelle nostra città dipende da tutti noi, che siamo pezzi di un mosaico le cui tessere sono tutti coloro che vi abitano, e ci interpella ” Come agiremo nel prossimo anno per rendere migliore il volto della nostra città?…La Roma dell’anno nuovo sarà migliore se non ci saranno persone che la guardano da lontano, in cartolina, che guardano la sua vita solo dal balcone, senza coinvolgersi nei problemi di uomini e donne che sono nostri fratelli!”.
Coinvolgersi, immischiarsi, partecipare è una scelta difficile, ne siamo consapevoli, ma ne va della qualità e della bellezza della vita, nostra e della nostra comunità.
Noi scegliamo di non indignarci, scegliamo di non rassegnarci, scegliamo di andare OL3, come? Partecipando!

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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