Nidi: OL3 le liste di attesa

La situazione dei nidi di Roma Capitale è quella di 21.634 posti, suddivisi in una rete composta da:
– 203 nidi a gestione diretta
– 227 nidi privati convenzionati con il comune
– 8 nidi nella nuova forma sperimentale della concessione frutto della collaborazione fra Comune e Terzo settore con una tariffa comunale media di 146 euro, fra le più basse di Italia.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Di fatto, qui già siamo ol3 il quoziente Roma: il terzo figlio non paga.

Non basta, dobbiamo andare OL3. Liberare le risorse e far scegliere alle famiglie.
Liste di attesa: mediamente ogni anno restano in lista di attesa fra i 3.500 e i 4.000 bambini fra 0-3 anni. Le lista di attesa sono fortemente disomogenee fra municipio e municipio.
E’ possibile ridurre la lista di attesa.
  E’ arrivato il momento di spaccarsi la schiena, continuando ad investire sui nidi.
Il problema è complesso e richiede una risposta differenziata.

L’approccio è quello della sussidiarietà, ma andare OL3 è non guardare solamente al proprio orticello (“mio figlio è entrato al nido”), ma anche a chi è rimasto in lista di attesa. In che modo?

1. utilizzo più razionale delle risorse
2. dare fiducia ai genitori nella capacità di scelta
3. maggiore responsabilità al Terzo settore ed alla cooperazione sociale
4. riduzione degli appesantimenti burocratici mantenendo comunque l’equità

L’obiettivo è dare una risposta concreta a tutte le famiglie in lista di attesa con gli  strumenti possibili di sostegno alla conciliazione dei tempi di cura e di lavoro.
Concretamente: strutturare la rete come una pluralità di offerta con la  messa a sistema e l’integrazione della rete pubblico-privato:

1. miglioramento e sviluppo dei nidi convenzionati ed in concessione e di tutte le altre forme di offerta complementare al tradizionale nido comunale;
2. valorizzare l’associazionismo e la cooperazione familiare attraverso il riconoscimento delle forme già esistenti;
3. ampliamento dei voucher educativi, recentemente introdotti: un sussidio per dare una risposta a chi rimane in lista di attesa.

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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