Giovani e lavoro: trasformare la crisi in opportunità

Giovani e lavoro, un binomio di cui avremmo fatto volentieri a meno, perché così, con le due categorie messe insieme, sembra già un problema, di quelli per economisti e sociologi.

Ma, nel nostro prossimo incontro, l’ultimo di quelli “formativi” proposti fino ad ora, non parleremo solo del lavoro dei giovani, né dei giovani in riferimento solo al lavoro.

Innanzitutto, vorremmo condividere una visione etica del lavoro. Credo che tutti siamo d’accordo sul fatto che si debba lavorare per vivere e non il contrario, vivere per lavorare. Il lavoro non può, non deve essere al centro della nostra vita, ma è la persona al centro di tutto. E come la mettiamo con i negozi aperti la domenica? Ai clienti fanno comodo, a chi ci deve lavorare, forse un po’ meno. Siamo sicuri che siano così necessari per l’economia cittadina?

Alzi la mano chi in famiglia non ha un disoccupato, un cassa integrato, un precario. In questo momento storico, in cui neanche il famoso “contratto a tempo indeterminato” è più così sicuro, tutti conosciamo da vicino la crisi e tutti noi che vogliamo andare OL3, abbiamo il dovere di trasformarla in un’opportunità.

Per quanto riguarda i giovani, dovremmo cercare di offrire nuove chiavi di lettura e non lasciare che la crisi finanziaria diventi crisi di idee. Ci piace la definizione di bamboccioni? Di sfigati? Di generazioni happy hour? O Generazione low cost? No, ma non mi sembra che si faccia molto per trovare una definizione più dignitosa. È un problema di chi ha in mano la cronaca di Roma se i giovani vengono raccontati solo quando si ubriacano durante le notti di movida, o fanno la fila dall’alba per aggiudicarsi l’ultimo modello di telefonino-che-senza-non-si-vive. Forse, non è sempre colpa degli altri. Non vogliamo dare giudizi o etichette, ma porci in discussione e capire come possiamo risollevare questa generazione appiattita sul tutto e subito.

Parliamo di coraggio, parliamo di impegno, che, nella nostra città, basta farsi un giro per le associazioni di volontariato che senza il contributo degli under 35 non potrebbero esistere. Parliamo di sogni che non durino come la batteria di un Iphone. Parliamo del desiderio di fare progetti di vita a tempo indeterminato, che durino per sempre.

Il nostro incontro parte da qui. Vi aspettiamo lunedì 29 ottobre alle ore 20.30, presso il Teatro di Santa Francesca Romana, per parlare di questi temi con Suor Alessandra Smerilli, Docente di Economia.

Concita De Simone
Moderatrice dell’incontro “Giovani e lavoro: trasformare la crisi in opportunità”

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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