Andare OL3 la burocrazia per una buona amministrazione

Se ne parla tanto. La burocrazia (e i suoi costi). Viene chiamata in causa come un essere dotato di personalità. Forse, persino, di una sua propria anima. Lo Stato del Leviatano di Hobbes, il maggiore livello dell’organizzazione sociale che ne legittima il potere politico.

Eppure la burocrazia non ha anima e personalità. Prende forma con le persone che la governano. Non i politici, come verrebbe immediatamente da pensare. Quelli passano. Gli amministratori restano. Chi governa le nostre città e le nostre regioni?

La burocrazia dovrebbe essere lo strumento al servizio della comunità. La teoria delle scelte pubbliche individua una discordanza fra le funzioni di utilità dei politici e dei burocrati. I primi hanno l’obiettivo di  farsi eleggere di nuovo. Quale è, invece, la funzione di utilità dei burocrati? Gli argomenti di questa funzione possono essere sintetizzati in carriera, avversione al rischio, valutazioni politiche, realizzati attraverso il pedissequo rispetto delle regole. Entrambi conoscono le reali preferenze della comunità nel suo complesso. Ma ne tengono conto?

Le risorse degli sms per i terremotati possono impiegare anche due anni per arrivare come liquidità nei territori. Un atto della pubblica amministrazione può avere un iter pazzesco, nei passaggi fra i diversi uffici, e “discrezionale” nei tempi. Il trasferimento di fondi da un ente locale ad un altro rimangono giacenti negli uffici per mesi.

Il primo vincolo da sciogliere: orientare entrambi gli obiettivi (politici e burocrati) al Bene Comune. Superato questo, come è possibile comporre questi desiderata diversi? La burocrazia é chiamata a governare questa complessità ed essere, in questo modo, uno strumento al servizio della comunità.

Andare oltre una visione semplicistica della cosiddetta macchina amministrativa. Andare oltre, risolvendo i problemi e governando la complessità.  La burocrazia deve essere il sistema di regole della buona amministrazione che realizza gli indirizzi politici orientati al Bene Comune. Vanno individuati i limiti che possono essere superati e quelli che non lo possono essere.  Andare oltre ed uscire da quella palude, che perpetuando lo statu quo, lascia il sistema stazionario, senza prospettive di crescita e di sviluppo.

Ci confronteremo su questi temi con Federico Eichberg, Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, martedi’ 23 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro di Santa Francesca Romana.

Francesco Maria Olivieri

Moderatore “Burocrazia: l’uomo per lo Stato o lo Stato per l’uomo?”

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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