Iniziano le grandi alleanze… Su cosa?

Leggo divertito e incuriosito le tattiche politiche e le alleanze agostane.
In un momento storico tanto difficile, dove veramente è a rischio persino la democrazia in Europa, i leader storici in Italia mostrano una fantasia di cui non credevo fossero capaci.
Non entro – come sempre – nello specifico, ma colgo l’occasione per fare alcune riflessioni.
Io credo che, se i politici nazionali, mettessero tutta la passione profusa in questi giorni, pensando a possibili alleanze, sui contenuti, sulle idee, sui progetti, e sui programmi, avremmo senza dubbio fatto un passo in avanti per uscire dalla crisi.
E invece prima ragioniamo sugli alleati (ma alleati su cosa?) e poi, se avanza tempo, sui contenuti e sui programmi.
Con una legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere il proprio candidato, svilire ulteriormente il dibattito politico alle sole alleanze è un’offesa a quanti vorrebbero dare il loro contributo.
C’è molta gente che è stufa di delegare in bianco e vorrebbe mettersi gioco per il proprio quartiere, la propria città e il proprio Paese.
Queste persone, però, non vogliono far parte di un contenitore che si affiancherà ad un altro contenitore. No, questi uomini e donne di buona volontà vorrebbero fare politica proponendo le loro idee, andando oltre la logica della pedina elettorale.
Nel 2006 votai il Governo Prodi. In quell’occasione, con amarezza, sperimentai tutta la fragilità di alleanze basate sull’obiettivo di vincere le elezioni prima che su un’idea condivisa di Bene Comune.
Io dico che oggi, nel 2012/2013, davanti ad una crisi di immensa proporzioni che attanaglia l’occidente, e che è antropologico/valoriale prima ancora che economica, non possiamo permetterci un passaggio a vuoto.
Non è più tempo di giocare sulla pelle delle persone.
È tempo di coinvolgerle nell’elaborazione di programmi seri perchè viene prima il contenuto e poi il contenitore.
Prima il programma e poi l’alleanza.
Prima la visione antropologica e sociale poi quella economica.

Gianluigi De Palo
Presidente OL3 Nè indignati nè rassegnati

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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