#OL3 la comunicazione

Una vita, tanti lavori, tutti nell’ambito della comunicazione, qualche riflessione scaturita dall’esperienza. Possibile che il Bene faccia così poco notizia? Mi accorgo che mi capita più spesso di non indignarmi tanto per episodi “ingiusti”, quanto per lo spazio dedicato a fatti per me abbastanza irrilevanti, che stuzzicano più curiosità morbose che riflessioni. Un processo sociologico irreversibile? Speriamo di no. Non per niente siamo OL3.
Guardiamo agli aspetti positivi degli scenari mediatici. «La comunicazione genera cultura e la cultura si trasmette mediante la comunicazione» (confesso, questa è di GP2). Approfittiamone, allora. Meglio occupare gli spazi con qualche buona idea o qualche spunto che arricchisca cuore e mente che lasciar abbassare il livello in modo ineluttabile. E chi accetta la sfida di OL3 non può lasciarsi sfuggire questa opportunità.

Sempre il nostro affezionatissimo Papa, già nel 2002, si chiedeva: «Ma quale cultura può essere generata da una comunicazione che non abbia al suo centro la dignità della persona, la capacità di aiutare ad affrontare i grandi interrogativi della vita umana, l’impegno a servire con onestà il bene comune, l’attenzione ai problemi della convivenza nella giustizia e nella pace? In questo campo servono operai che, con il genio della fede, sappiano farsi interpreti delle odierne istanze culturali, impegnandosi a vivere questa epoca della comunicazione non come tempo di alienazione e di smarrimento, ma come tempo prezioso per la ricerca della verità e per lo sviluppo della comunione tra le persone e i popoli». Ai social network, arrivati più tardi, è stato B16 a dedicare un passaggio lo scorso anno, esprimendo apprezzamento per le forme di comunicazione lunghe quanto «un versetto biblico» e auspicando «una profonda riflessione» che aiuti «a valutare, ad analizzare i messaggi…dando vita ad un’autentica conoscenza condivisa».

Un richiamo, dunque alla responsabilità di ciò che si scrive e si vuole condividere, perché ad evolversi non sono sole le tecnologie, ma anche le modalità di connessione e relazione tra noi. E sul piano della fiducia e della credibilità si giocano le nuove forme di aggregazione come le relazioni sociali e politiche.

Come “operai della comunicazione” noi di OL3 abbiamo dunque questa missione: abitare la rete, perché si può essere sale e lievito anche negli spazi virtuali, e le #AL3VIE del #bellocomune passano anche da qui.

Concita De Simone
Consigliere di OL3

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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