Spezzare il pane è moltiplicarlo

La vita quotidiana della famiglia insegna questo paradosso. Si tratta di una logica diversa da quella meramente numerica ed economica. Ma è l’unica vera logica dei rapporti umani e sociali. Gli uomini non sono quantificabili, e le regole dello stare insieme, dei processi sociali, sono diverse da quelle matematiche. È proprio in famiglia, allora, che si impara tutto ciò. Mettere insieme, condividere una vita, apre scenari e risorse inaspettate. Apre all’infinito che è dato dall´arrivo di una nuova vita.

Un figlio è un intero nuovo universo, un mondo prima assolutamente inesistente. Quale piccolo sforzo allora non viene ripagato, se pone in essere un nuovo mondo? Quale sacrifico è eccessivo, di fronte una vita nuova di zecca, ad un destino unico ed irripetibile? In famiglia si impara dunque che darsi e spendersi per gli altri solo apparentemente toglie qualcosa a sé, ma in realtà aumenta a dismisura la felicità. Non solo perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere, come recita un famoso adagio. Ma, ad un livello ancora più profondo, perché si impara ad essere uomini in modo pieno e reale, confrontandosi con le esigenze altrui, capendo i tempi e gli spazi giusti con cui parlare ed agire, modulando la propria fame, la propria stanchezza, la propria gioia e le proprie lacrime con quelle altrui.

In famiglia si apprendono i limiti, quelli personali e quelli degli altri, e questo insegna ad andare oltre: a perdonare, a comprendere, a rendersi conto di chi si è e di chi sono gli altri, a non tenere troppo conto di certe stupide piccolezze. Una generazione di figli unici pretende troppo spesso tutto e subito. Ma sin dalla creazione Dio ha posto in cielo due astri, uno più grande ed uno più piccolo. E non è bene che l’uomo sia solo, dice più avanti il racconto.

Sovente si è pensato e si pensa allo stare insieme come ad una somma di individualità. Ma due non è il doppio di uno, come ha scritto Erri De Luca: due è piuttosto il contrario di uno. È giunto il momento che questo tipo di logica, l’unica vera logica capace di cogliere a pieno il senso dei rapporti umani, assuma rilevanza pubblica e politica. È giunto il momento di pensare alla nostra comunità in questi termini, in analogia con la famiglia.

Beatrice Fazi e Pierpaolo Platania

Vice Presidente e Consigliere di OL3  – Nè indignati nè rassegnati

 

 

 

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#temiOl3

  • 10527621_319450061513206_8925441035976221652_nQualcosa è cambiato. No, non al Governo, perché cambiano le persone, ma la tendenza a fare troppi provvedimenti spot è sempre la stessa (a che servono, tanto per dirne una, 1000 asili nuovi se non si fanno figli e se chi ce li ha è vessato dalle tasse?). No, non in Parlamento, perché “fatta la legge, trovato l’inganno” e ormai decidono più i giudici degli onorevoli (anzi, forse questa potrebbe essere una novità, ma no, è già cosa vecchia). Insomma, qualcosa è cambiato intendevamo qui, tra noi, a #OL3.

    Dopo il lungo tour, faticoso ma entusiasmante, che ha coinvolto oltre 40 parrocchie romane, abbiamo raccolto moltissime adesioni per la 3 giorni di formazione con persone da varie parti d’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per le Marche), che porteranno i nostri contenuti nei loro territori, appassionando,anzi, "immischiando" a loro volta, altri amici.

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